Shakespeare: esperienza entusiasmante degli studenti della Vivaldi

Shakespeare? Semplice se ‘incontrato’ a Catanzaro Lido
Entusiasmante esperienza teatrale di un gruppo di studenti della ‘Vivaldi’

Come fare che un dramma come quello di Amleto venga recepito, analizzato ed interpretato da ragazzi di 1112 anni? In che modo permettere che un monologo, così penetrante e ricco di quesiti, come quello dell’ “Essere o non essere”, tocchi le corde emotive di ragazzi di I e II media? Forse avvicinando Shakespeare e le sue analisi sul mondo e sull’uomo alla realtà circostante di Catanzaro Lido, ai problemi quotidiani dei ragazzi, alla loro insicurezza, al loro rapporto contrastato coi genitori, con  gli insegnanti.
           E’ stato questo lo scopo di una messa in scena che, con un prologo di circa 15 minuti, ha consentito ad un gruppo di studenti della media ‘Vivaldi’ di sviscerare i loro problemi quotidiani, chiedendosi il perché dei tanti quesiti che li circondano;  se è giusto o meno sopportare le circostanze, le scontrosità della loro giovane vita senza batter ciglio o se invece non sia il caso di combatterle col dialogo o col risveglio di una coscienza spesso assopita.
          La drammatizzazione, grazie all’unione tra “Amleto” e “La dodicesima notte”, con geniali ed originali trovate del navigato regista Gregorio Calabretta, ha permesso ai numerosi spettatori di godere di un intreccio tra vari amori e circostanze più leggere che hanno coinvolto, il duca Orsino, governatore dei territori del Golfo di Squillace, la bella Olivia e due gemelli naufraghi sbarcati dopo un violento naufragio in quel di Copanello.
Servi, giullari e signorotti hanno fatto da coreografia ad un mondo lontano ma con gli stessi problemi di oggi.
Innumerevoli battute hanno divertito gli spettatori che con applausi a scena aperta hanno manifestato il loro gradimento.
           I ragazzi hanno rappresentato circa 90 minuti di drammatizzazione in modo autonomo, senza suggeritori, né insegnanti dietro le quinte, dimostrando che la forza di un laboratorio scolastico è soprattutto quella di aiutarli a compiere i primi passi sul palcoscenico, superando da soli eventuali intoppi, e o dimenticanze, come dovranno superare da soli i problemi che la vita gli presenterà. Ed anche da questo punto di vista sono  stati bravissimi tutti, come degli attori non in erba ma già collaudati.
           Lo spettacolo è stato allestito grazie anche alla collaborazione del dirigente scolastico Rotundo,  allo staff di professoresse di Lettere del dinamico istituto di scuola media inferiore ed alla dirigenza delle Elementari di Murano nei cui locali si è svolta la rappresentazione, che ha impegnato ragazzi e docenti per oltre un mese.

Autore

Salvatore Ferragina

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