Sempre i soliti Catanzaresi senza nessun sussulto

Tratteniamo ancora il nostro urlo di felicità e di riscatto tenuto in gola per un anno, che fino a qualche domenica fa pensavamo fosse possibile senza passare dai play off. Dopo annate vissute nella mediocrità con il pensiero a tutt’altro siamo in corsa per l’ultimo posto per la prima divisione. Si sta lottando per raggiungere quello in cui nessuno ad inizio campionato credeva possibile. Ieri si è rivisto il cuore giallorosso carovane di pullman e un serpentone di centinaia di auto che hanno invaso Avezzano, più di mille persone al seguito di una squadra e dei colori che infiammano sempre. Il Catanzaro ha seguaci anche fuori dalla Calabria, calabresi (o i loro figli) emigrati legatissimi al vessillo giallorosso fin dagli anni settanta quando Catanzaro fu la prima città calabrese ad avere una squadra in serie A.  Ebbene abbiamo sottolineato il cuore dei catanzaresi che hanno seguito la squadra a 567 km di distanza ma dobbiamo, con rammarico, evidenziare l’assenza degli amministratori comunali,  escluso “i soliti noti” che hanno “Catanzaro nel cuore”, degli amministratori provinciali, di quelli regionali ed anche dell’imprenditoria tutta, un letargo che in questi momenti doveva essere annullato ma che invece ha dimostrato quanto la politica e l’imprenditoria siano distaccati dalla società catanzarese. Fa male, ma è bene ricordarlo che in altri momenti e con altri interessi di ritorno ci si è uniti a riccio per gioire dei risultati della squadra cittadina. Oggi, purtroppo, dobbiamo sottolineare come la politica sia totalmente assente dal quotidiano, ben altri interessi la muovono , e perché no, anche l’imprenditoria che a tutt’altro pensa che allo sviluppo sociale del territorio. Ci auguriamo che le prossime partite possano ricondurre a quell’unità d’intenti che hanno fatto in passato le fortune del nostro amato Catanzaro.

Francesco Vallone

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Francesco Vallone

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