Per Commodari (PRC) fallita integrazione Rom

”L’uccisione dello studente universitario Massimiliano Citriniti, che ha provocato profondo dolore anche in noi, ha riaperto la discussione sulla legalita’, sulla sicurezza e, soprattutto, sulle donne e gli uomini di etnia Rom a Catanzaro”. Lo afferma Pino Commodari, dirigente del Prc.

Secondo Commodari, i politici locali hanno utilizzato i Rom per le loro carriere politiche ed oggi chiedono, soltanto, repressione di polizia per loro, invece bisogna ”iniziare un nuovo percorso, avendo ben presente che le scelte operate dal governo delle destre non aiutano. Esse propongono sul piano culturale un impasto di clericalismo integralista con il razzismo della lega e la guerra tra i poveri come orizzonte quotidiano”.

”Il problema Rom esiste e puo’ diventare – dice Commodari – una potenziale polveriera sociale per i quartieri dove sono ubicati. Dove c’e’ l’accumulo di poverta’ si puo’ scatenare facilmente la guerra tra i poveri. La questione Rom dipende da come la citta’ sceglie di gestirla. A Catanzaro si e’ scelto di trasferirli dai campi, in appartamenti, concentrandoli in alcune parti del territorio. Tutto cio’ ha rappresentato e rappresenta, oggi piu’ che mai, in virtu’ della grave crisi economica, un problema in quanto s’innesta in una condizione di difficolta’ complesse, se si considerano quelle che devono affrontare anche gli italiani per disagi abitativi”.

Secondo Commodari ”e’ necessario ‘accompagnarli’ nell’inserimento sociale e lavorativo, sapendo bene che in una regione come la nostra il lavoro resta una chimera. Cio’ detto intendo rimarcare che nessuno puo’ vantare di avere in tasca soluzioni definitive circa il problema Rom. E’ necessario muoversi pero’ seguendo sempre i principi di rispetto della dignita’ umana”.

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Redazione

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