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Come un bolide a fari spenti

Sfatato il tabù dell’Arturo Valerio e… chi di spada ferisce…
di Giuseppe Mangialavori

Tenere i fari spenti di un bolide che viaggia ad alta velocità è sempre cosa ardua, specialmente se un nobile Popolo di Tifosi, come quello Catanzarese, si risveglia dopo lungo letargo imposto dagli eventi.

Trecento tifosi in quel di Melfi ad abbracciare le gesta di Mancinelli & C. che ribattezzano la zona di recupero in “zona Caputo”. Fino all’ultima goccia di sudore quelle magliette bianche e timidamente velate di giallo con numerazione rossa, impregnate della passione di ragazzi che hanno preso un cotta da paura per le Aquile. I ragazzi di Mister Provenza riescono anche a sfatare il tabù dell’Arturio Valerio. Per ben due volte i giallorossi erano stati beffati nella parte finale della gara per altre due altrettanto incolori stagioni.

 

Questa volta, no! La musica è cambiata e lo fanno vedere i giallorossi rimontando l’iniziale svantaggio e dopo essere stati raggiunti sul due pari, lottando fino all’ultimo secondo disponibile per la vittoria. Mister Provenza, a seguito del pareggio gialloverde,  ha cercato di fare di tutto per mischiare le carte nell’intento di conquistare l’intera posta in palio e va a suo merito l’esserci riuscito. Ad Andria era accaduto lo stesso, in quella stessa Andria dove qualcun altro si è accontentato di un pari e del “volemose bene”… innanzi ai riflettori ed alle telecamere.

 

Ma, come predica dall’inizio della stagione il Dott. Provenza, non bisogna mai guardare in casa altrui (o la classifica) e serenamente cercare di fare del proprio meglio per dare continuità ai risultati.

Se proprio un appunto si deve fare al Catanzaro visto a Melfi, potremmo azzardare un approccio di sufficienza nella seconda frazione di gara, laddove i padroni di casa sono stati forse un po’ sottovalutati. I gialloverdi, infatti avevano rimediato al gap tecnico, mettendo in campo un agonismo non da poco. Ma il carattere e le correzioni in corso d’opera, hanno fruttato al Catanzaro i tre punti ed il secondo posto in classifica a due sole lunghezze dalla vetta. Si auspica a tal proposito, che i direttori di gara continuino nel loro difficile lavoro di testimoni di imparzialità senza input alcuno da chi… potrebbe essere disturbato… da tanta beltà…

 

Ed ora arriva il bello, o meglio il Gela. I Giallorossi hanno fatto la loro parte, ora tocca alla Tifoseria Catanzarese che dovrà sforzarsi di non caricare di troppe responsabilità questo team. Forse, paradossalmente, proprio il fatto di avere (finalmente!!!) iniziato una stagione in sordina, è stato quel valore aggiunto che mancava a Catanzaro ed al Catanzaro. Il Mister, primo cultore di questa filosofia, ha fatto un ottimo lavoro, oltre che tecnico, soprattutto psicologico ed umano.

 

Questo rullo compressore che continua ad indossare i panni della squadra rivelazione ha bisogno delle cure ed attenzioni “giuste”, ma non dovrà essere “disturbato” troppo da aspettative o, peggio ancora, pretese. E’ come quelle piante forti che devono essere annaffiate quanto basta e se un giorno dovesse accadere… allora tutti potranno sfogarsi nel cogliere i meritati fiori della vittoria, della vittoria di una guerra e non di una sola battaglia…

 

Il Gela è quasi alle porte ed allora? Shhhhhhhhh, shhhhhhhhhhh ed ancora shhhhhhhhhh, silenzio, volano le Aquile! Ascoltiamo la musica che produce il vento che accarezza le loro ali.

 

Giuseppe Mangialavori 

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Giuseppe Mangialavori

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