NOTTE MARINA – Occasione di sviluppo Economico-Turistico per Marina e per città

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I catanzaresi sono proprio gente strana! Se fai ti accusano di fare, se non fai ti rimproverano che sei immobile. Non voglio generalizzare, ma ci sono alcuni miei concittadini che meriterebbero di tacere. Dice un vecchio detto cinese “meglio stare zitti e dare l’impressione di essere sciocchi, “che aprir bocca e togliere ogni dubbio”. Questo mio intervento è rivolto a chi critica l’iniziativa della “Notte Marina” che dovrebbe svolgersi sabato 26 luglio. I contestatori dell’evento accusano l’Amministrazione e nello specifico l’Assessorato al Turismo di aver pensato di realizzare questa festa in concomitanza con la festa della Madonna della Marina. 

I nostri “bravi commercianti” o almeno una parte di questi, capeggiati dal rappresentante della Confcommercio cittadina, Pietro Tassone dicono che si può far a meno della manifestazione. Secondo loro un po’ di gente la Domenica della Madonna a mare c’è, quindi non vale la pena;  “a jornata a facimu u stessu”, questo in sintesi il messaggio lanciato alla cittadinanza. Ora capisco perché Catanzaro nell’ultimo decennio non è più una città commerciale. All’improvviso il quadro è diventato chiaro: se i commercianti Catanzaresi sono così “ben” rappresentati ora si spiega tutto. No,
I nostri commercianti dovrebbero rinnovarsi non solo nei negozi, ma anche nei propri rappresentanti ormai “vecchi” sia nelle cariche che nella mentalità. Nelle città normali gli eventi si implementano, si migliorano, si creano delle date specifiche in cui realizzare grandi iniziative. Il grande evento, poi, si comunica all’esterno, al di fuori dei confini cittadini, o dei paesi vicini, nell’era della globalizzazione lo si promuove al mondo intero e si creano, con il passare del tempo, dei pacchetti turistici settimanali.
Realizzare una grande manifestazione prima della festa della Madonna a mare potrebbe portare a raggiungere questi obiettivi. Ovviamente, il “prodotto” prima lo si crea e poi lo si commercializza. Fondere insieme: musica, spettacolo, artigianato, pietà popolare, mare, sole e vacanze è il massimo che si può fare.
Far diventare la Notte Marina un appuntamento fisso in prossimità della festa della Madonna a mare potrebbe diventare un prodotto da vendere con appositi pacchetti turistici. Così si incrementa il turismo, così si crea economia.

Vivere alla giornata, come vorrebbe il Presidente della Confcommercio e qualche suo adepto conferma il livello basso, anzi bassissimo dell’azione di questo ente. Mi rendo conto che finora questi signori ci hanno abituati alle sagre paesane e alle tarantelle, per fortuna qualcosa sta cambiando e di amministratori come l’Assessore Talarico, ce ne vorrebbero tanti. Purtroppo, sono ancora pochi ma credo che il vento sia cambiato e alla fine spazzerà via il pressappochismo, l’improvvisazione e  il dilettantismo.

SCARFONE Benito

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