ULIXES: si ad una cattedra di legislazione antimafia all’università di Catanzaro

Gli universitari calabresi sono favorevoli all’istituzione della cattedra di legislazione antimafia all’università Magna Graecia di Catanzaro

L’associazione universitaria
calabrese Ulixes esprime grande soddisfazione per l’iniziativa del giudice di
cassazione Romano De Grazia, fondatore del Centro studi Giuseppe Lazzati,
iniziativa sostenuta anche dalla stessa associazione universitaria, per l’apertura
a Catanzaro di una cattedra di legislazione antimafia. Una proposta fatta nei mesi passati che acquista
progressivamente forme sempre più concrete grazie alla grande disponibilità
della facoltà di giurisprudenza dell’università Magna Graecia di Catanzaro, in
particolare del preside Luigi Ventura e dei docenti della cattedra di diritto
penale, professore Luigi Fornari e professore Francesco Siracusano. Anche le
istituzioni, proprio nei giorni in cui il comune di Catanzaro decide di
sostenere il disegno di legge Lazzati che vieta la propaganda elettorale ai
soggetti sottoposti a misure di sorveglianza speciale, danno un loro forte
impulso all’utile proposta che ha tra i suoi sostenitori più attivi i vertici
dell’istituzione regionale: il presidente della giunta on. Agazio Loiero e
l’assessore all’agricoltura on. Mario Pirillo.

Il tutto in un grande esempio di
concertazione tra società civile ed istituzioni che dialogano per rispondere al
meglio alle profonde esigenze del territorio calabrese, per questo ci auguriamo
che presto possa partire questo nuovo insegnamento a Catanzaro. In Italia, ad
ora, esiste una cattedra di legislazione antimafia solo a Perugia; è insolito,
è una anomalia che il meridione e la Calabria, particolarmente afflitti dal problema
dell’illegalità e della criminalità organizzata, non abbiano pensato alla
realizzazione dell’importante organo di formazione. Gli scopi della cattedra di
legislazione antimafia a Catanzaro saranno: formare e preparare gli operatori
del diritto e della sicurezza sui mezzi di lotta al crimine organizzato; creare
un laboratorio ed attività di ricerca che possano ideare e progettare nuovi
strumenti normativi di contrasto; diffondere nei più giovani, negli studenti,
una chiara dimensione del problema divulgando una concreta cultura della
legalità fatta al contempo di conoscenza del fenomeno e degli strumenti per
combatterlo. Una proposta quella del giudice Romano De Grazia che ha trovato
anche il pieno sostegno del magistrato dell’ex pool di mani pulite, Gherado
Colombo che nel corso di un convegno promosso in questi giorni dall’associazione
Ulixes ha parlato della cattedra di legislazione antimafia a Catanzaro come di
un concreto strumento per i calabresi
nella diffusione della cultura delle regole.

ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA
CALABRESE ULIXES

Autore

Redazione

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